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Attivisti clima ‘festeggiano’ pensione questore di Pavia – Attualità


(ANSA) – PAVIA, 18 NOV – Una marcia lenta sino alla Questura, che ha rallentato il traffico in una zona periferica della città. Poi una “festa” per il pensionamento del questore Alessio Cesareo, criticato per la sua gestione dell’ordine pubblico. E’ la manifestazione, promossa da “Ultima Generazione” inscenata oggi a Pavia da 10 aderenti alla campagna “Fondo Riparazione”. Si è trattato, come hanno definito gli stessi organizzatori, di “un’azione di disobbedienza civile”. I manifestanti hanno occupato una parte della carreggiata per la marcia che ha avuto inizio in via Umberto Olevano, proseguendo poi per Piazzale San Giuliano e Viale della Repubblica, e camminando fino alla Questura. Qui hanno inscenato l’ironica festa per il congedo lavorativo del questore Cesareo, muniti di trombette e regali. Un partecipante ha letto un diploma, rivolto al questore, riportante ironici meriti e pregi dell’operato di Cesareo. Le forze dell’ordine hanno impedito ai manifestanti di effettuare un blocco stradale in viale della Repubblica e li hanno portati in Questura. “La città di Pavia ha passato un anno e mezzo duro per la gestione dell’ordine pubblico e oggi torniamo in strada per festeggiare il questore Cesareo che va in pensione – ha commentato Simone, uno dei partecipanti -. Non siamo contro la persona, ma contro la sua scelta di usare il proprio potere per schiacciare con accanimento chi già fatica a trovare gli spazi per esprimersi sulla gestione della città. Se agisco, è perché credo che ognuno di noi possa trovare il coraggio per costringere politici, dirigenti delle forze dell’ordine e magistratura ad ascoltarci invece che metterci in galera o farci rinchiudere in casa. È con questa determinazione che affronto a testa alta il processo in cui sarò imputato per essermi incollato alla teca della ‘Primavera’ di Botticelli due estati fa e che vi invito a portare davanti al tribunale di Firenze la solidarietà di chi ha a cuore il diritto alla protesta per la prima udienza del 20 novembre”. (ANSA).



Originale su L’Adige

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