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Azzurri dopo lo spavento, la rimonta che travolge l’Uruguay – Sport


ROMA. A un passo dal baratro, e dopo un primo tempo da incubo, l’Italia del rugby, sotto per 7-17 al termine dei primi 40′ di gioco, si è ritrovata nella ripresa, ha lasciato a secco l’Uruguay e alla fine ha vinto per 38-17. La vittoria di Nizza consegna agli azzurri la certezza di esserci anche ai Mondiali di Australia 2027 e, grazie al punto di bonus, il primato temporaneo nel gruppo A, lo stesso di cui fanno parte Francia e Nuova Zelanda.

E proprio gli All Blacks saranno, venerdì 29 settembre a Lione, i prossimi avversari di Lamaro e compagni in quella che per la truppa del ct Kieran Crowley sarà l’ennesima sfida impossibile. Intanto bisogna godersi il successo contro ‘Los Teros’ uruguayani in quella che, proprio come aveva previsto Crowley, è stata una vera e propria battaglia fisica. In cui però nel secondo tempo gli azzurri hanno imposto la loro superiorità tecnico-tattica, rimediando agli errori del primo tempo. Come quando Etcheverry ha intercettato un prevedibile passaggio, quasi un regalo ai rivali, di Lamaro a Lorenzo Cannone, e come quando Niccolò Cannone e Fischetti si sono fatti cacciare con il giallo, lasciando l’Italia in tredici contro quindici per dieci minuti pagati a caro prezzo. E pensare che la meta iniziale del talento fiorentino Pani, all’esordio mondiale, aveva fatto ben sperare.

A favorire i sudamericani anche una certa intransigenza dell’arbitro Gardner verso l’Italia, ed era quindi inevitabile chiudere sotto la prima metà del match, suggellata da un bel drop messo a segno da Etcheverry. A inizio ripresa l’Uruguay rimane momentaneamente in 14 per un placcaggio alto di Villaseca su Pani, che costa il giallo al capitano sudamericano. L’Italia va in touche ai 5 metri, la maul è avanzante ma Nicotera viene tenuto alto. Gli azzurri restano in attacco, attaccano per linee dirette, Lorenzo Cannone è più volte avanzante e alla fine Lamaro finalizza per il -3 rompendo due placcaggi.

Poi l’Italia aumenta la pressione: Allan intercetta un calcio di Etcheverry e dà il via all’azione del sorpasso azzurro. Pani supera due avversari, Negri fa strada e alla fine Monty Ioane riesce a marcare in mezzo ai pali. La squadra di Crowley nel secondo tempo riesce finalmente a muovere il pallone come sa, Allan ispira la meta del bonus con una splendida serpentina, con Alessandro Garbisi che aumenta il ritmo e mette i compagni sul piede avanzante. Lorenzo Cannone finalizza per il 28-17.

L’Italia ne ha di più, e al 61′ segna la quinta meta: il neo-entrato Fusco attacca la linea, poi Paolo Garbisi serve Brex per l’imbucata del 35-17. Crowley ridisegna il reparto arretrato con Odogwu che sostituisce Allan e si schiera come secondo centro, accanto a Brex, con Garbisi apertura. Al 69′ Paolo Garbisi allunga dalla piazzola e fissa il punteggio su quello che sarà poi il 38-17 finale.

L’Italia conquista altri 5 punti e si porta momentaneamente in testa al girone, e si prende un successo che le dà già la certezza di esserci ai Mondiali di Australia 2027. L’Uruguay non la prende bene, al fischio finale c’è parecchia tensione in campo e a chi ha sostenuto l’Italia rimangono in mente quel buon secondo tempo e le prestazioni di Fischetti, Negri e Allan.



Originale su L’Adige

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