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Caldes, una folla fra dolore e rabbia nel ricordo di Andrea Papi – Non – Sole


TRENTO. «Amavi la tua gente e perciò sei amato da tutti, per la tua disponibilità e bontà. Tu, spirito libero, ricco di entusiasmo, riempivi la vita di chi ti era vicino». Sono le commoventi parole con le quali Franca Ghirardini, la madre di Andrea Papi, ha ricordato il figlio a un anno dalla sua morte.

A Caldes si è celebrata ieri sera la messa, nella chiesa gremita di gente (nella foto di Isidoro Bertolini), in memoria di Andrea: era il 5 aprile 2023 quando venne ucciso dall’orsa JJ4 nei boschi sopra il paese.

Da allora la val di Sole e il Trentino non hanno mai dimenticato la tragedia: lo si legge negli striscioni sempre appesi oltre i balconi dei compaesani solidali e lo si vede nell’azione del Comitato che porta il nome di Andrea Papi.

Sarà intitolato a lui il centro sportivo Le Contre, una decisione che ha nuovamente visto la comunità unita. «Il paese è stretto intorno ad Andrea e alla sua famiglia, il dramma lo ha subito lui, la famiglia e tutta la comunità», ha commentato Carlo Papi, padre del ragazzo.

«Un ragazzo di 26 anni non può perdere la vita per una comune passeggiata in montagna, questo lo ripeterò in eterno finché giustizia sarà fatta», ha aggiunto. E ancora: «L’amministrazione sapeva, mentre noi tutti andavamo inconsci nel bosco per funghi, per mirtilli: tutti siamo stati in balia dell’orso, è successo ad Andrea ma poteva capitare a chiunque».

Questa sera troverà spazio un secondo appuntamento in memoria di Andrea, aperto a tutti e ideato dal gruppo facebook “Orgogliosamente trentini”: una fiaccolata che dalle 19.30 vedrà nuovamente la comunità riunita.

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Originale su L’Adige

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