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Carenza di personale nel turismo, per trovarlo al via una campagna marketing su tutto il territorio nazionale – Cronaca


ANDALO. Favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro nel turismo trentino. Questo l’obiettivo del Progetto Pilota Dolomiti Paganella presentato oggi, 29 maggio, ad Andalo ad imprese, operatori economici ed istituzioni del territorio. L’iniziativa è frutto della collaborazione tra Apt Dolomiti Paganella, Agenzia del Lavoro e Trentino Sviluppo che hanno unito esperienze e competenze per dare avvio ad un progetto sperimentale che, se verranno confermati i risultati attesi, potrà poi essere esteso anche ad altri territori del Trentino.Il progetto avrà la durata di un anno, coprirà le due stagioni turistiche inverno 2024 ed estate 2025 e ha l’obiettivo di individuare un nuovo modello d’azione per dare risposte alle tante imprese turistiche – hotel e ristoranti, ma anche bar, rifugi, campeggi, agriturismi – che incontrano sempre maggiori difficoltà a trovare il personale necessario per garantire ad ospiti e turisti un servizio di qualità. Due gli assi portanti del progetto. Da un lato lo sviluppo del prodotto attraverso cinque azioni: qualità del lavoro, disponibilità di alloggio, formazione, fidelizzazione del lavoratore, estensione del concetto di stagionalità.Dall’altro, l’avvio di campagne di marketing mirate sul territorio nazionale, unite ad un gruppo di operatori di Agenzia del lavoro che selezionano i migliori candidati rispetto alle necessità delle imprese. 
Un progetto sostenuto dalla giunta provinciale che ha sottolineato il valore aggiunto del progetto, nato dalla collaborazione tra pubblico-privato, con il quale «si ricercano soluzioni nuove per rispondere ad un mercato del lavoro che è profondamente cambiato, anche e soprattutto nell’ambito turistico, e che dall’apporto di capitale umano qualificato e formato non può prescindere per garantire all’ospite quei servizi di qualità che sono un ingrediente indispensabile dell’offerta turistica trentina». 
La presentazione dell’iniziativa è stata introdotta da Michele Viola, presidente dell’Apt Dolomiti Paganella, il quale ha evidenziato come «il percorso avviato cinque anni fa con il Future Lab abbia posto le basi per l’avvio di questa sperimentazione sul nostro territorio», dicendosi convinto «che gli operatori economici sapranno accettare la sfida, dando la il proprio contributo affinché questo progetto pilota possa avere i risultati attesi». 
La dirigente generale Agenzia del Lavoro della Provincia di Trento, Stefania Terlizzi, si è soffermata in particolare sull’esperienza avviata a partire dal 2020 con le campagne di reclutamento di personale per il turismo, frutto di un protocollo d’intesa siglato con le associazioni di categoria, le parti sociali e gli enti bilateriali. «Un percorso che ha visto Agenzia del lavoro implementare azioni e strumenti messi in campo, per rispondere in modo sempre più mirato e tempestivo alle esigenze di imprese e lavoratori». 
Due quindi i target del progetto: da un lato le imprese turistiche, chiamate ad innovare il proprio approccio nella ricerca di nuovi lavoratori ma anche a valorizzare le azioni che possono fidelizzare un lavoratore oltre la singola stagionalità; dall’altro i lavoratori che, in particolare dopo la pandemia, appaiono meno orientati a valutare una proposta di lavoro nel turismo. 
Il Pilota Dolomiti Paganella – presentato da Luca d’Angelo (Apt), Davide Modena (Trentino Sviluppo) e Flavio Sighel (Agenzia del Lavoro) – attiva anzitutto delle “buone pratiche” per rendere l’ambito turistico e le aziende che vi appartengono un luogo di lavoro attrattivo per chi cerca occupazione stagionale o a lungo termine, raccoglie e sistematizza le offerte di lavoro delle imprese turistiche, stimola ed intercetta la disponibilità di lavoratori sull’intero territorio nazionale, favorisce infine l’incontro tra offerta e domanda di lavoro. 
Le campagne di marketing si svilupperanno sui canali digitali di Apt e di Invest in Trentino e partiranno tra fine agosto ed inizio settembre, in tempo utile per intercettare potenziali lavoratori in vista della prossima stagione turistica invernale. Prima però il team interdisciplinare di Apt, Agenzia del Lavoro e Trentino Sviluppo ha lavorato per definire i tratti essenziali del prodotto “lavoro nel turismo trentino”, individuati in cinque concetti chiave.
Il primo riguarda la qualità del lavoro. Per questo le aziende turistiche che scelgono di aderire al progetto, si impegnano a garantire standard condivisi di qualità del lavoro e a dare feedback precisi, puntuali e tempestivi rispetto ai fabbisogni, alle attività di selezione e alle assunzioni di personale.
Il secondo pilastro riguarda la disponibilità di alloggio a condizioni e prezzi adeguati, che risulta una delle criticità che frenano l’arrivo in Trentino di lavoratori provenienti da altre regioni italiane.
Il terzo pilastro sul quale poggia il progetto è il concetto di “season free”. Tra le principali criticità che ostacolano chi si trova a valutare una proposta di lavoro nel turismo c’è infatti il concetto di stagionalità, ovvero periodi limitati e/o intermittenti di lavoro. Un limite che può essere contrastato lavorando sul prolungamento delle stagioni e su un sistema di ammortizzatori sociali (NASPI) e di riqualificazione professionale come “ponte” nei periodi di inattività.
Il quarto ingrediente è quello della formazione, sempre più percepita, soprattutto dai giovani, come un plus in quanto strumento di crescita personale e professionale. I diversi corsi e percorsi attivi sono stati raccolti ed organizzati in un catalogo a disposizione di aziende e lavoratori.
Infine, la “Team card”, un “benvenuto” al lavoratore che lo agevola nella sua esperienza lavorativa e lo fidelizza al territorio. Partendo dall’esperienza della Guest Card già disponibile per i turisti, la card realizzata da Apt per i lavoratori conterrà un mix di servizi utili e di occasioni e facilitazioni per il tempo libero. 
La destinazione turistica “Dolomiti Paganella” è stata individuata come territorio ideale per avviare il progetto sperimentale in quanto presenta la doppia stagionalità, un’offerta turistica variegata – che va dal lago di Molveno fino ai rifugi alpini di alta quota – ma soprattutto per l’esperienza avviata nel 2019 dalla locale Apt, con il supporto della New Generation Tourism Commission, e denominata “Future Lab”: un percorso condiviso con gli attori del territorio per ragionare sui cambiamenti che il settore sta vivendo, per rendere la Comunità dell’Altopiano più resiliente e capace di immaginare il futuro, elaborando dei modelli di sviluppo coerenti con le sfide attuali.



Originale su L’Adige

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