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Comunità Alta Valsugana, seduta convocata in un locale: assenti per protesta cinque sindaci – Pergine


PERGINE. Un bilancio da oltre 28 milioni di euro (45,7 milioni la cifra “per cassa” comprensiva di tutte le operazioni), approvato con il voto di soli 9 sindaci su 15 e senza la presenza dei primi cittadini dei Comuni più popolosi e rappresentativi di Pergine, Levico Terme e Altopiano della Vigolana.Ennesimo strappo all’interno del Consiglio dei sindaci, massimo organismo delle Comunità Alta Valsugana e Bersntol convocato lunedì sera dal presidente Andrea Fontanari non nella consueta sala assemblee della Comunità di Valle in piazza Gavazzi a Pergine, o nel municipio dei uno dei comuni dell’ambito, ma in un locale tipico sulle pendici della Panarotta.

Una scelta non gradita da tanti sindaci e dove forse è stato confuso l’aspetto istituzionale della seduta del Consiglio dei sindaci, chiamato a discutere ed approvare il principale atto d’indirizzo annuale come il bilancio ed il “Documento unico di programmazione” (Dup) 2024-26, con un pur lecito incontro conviviale prenatalizio.

«Gli incontri conviviali e le cene prenatalizie tra amministratori e sindaci della Comunità di Valle si sono sempre svolti, ma in tempi e luoghi ben distinti rispetto alla riunioni istituzionali ed ufficiali di assemblea o giunta (oggi consiglio dei sindaci e comitato esecutivo ndr) – spiega il sindaco di Pergine Roberto Oss Emer assente alla riunione assieme ad altri primi cittadini – È stato svilito ancora una volta il ruolo ed il significato del Consiglio dei sindaci, chiamato a ratificare un documento già deciso, senza alcuna possibilità di dibattito e confronto sereno e costruttivo. Mi domando come sia stato possibile illustrare dati di bilancio e futuri interventi senza l’ausilio di slide o documentazione adeguata, in assenza della registrazione formale dei lavori e il tutto in una sede non consona, se non par mangiare un piatto di polenta e selvaggina: una cosa inaccettabile, vergognosa e non degna per una Comunità di Valle».

Il bilancio 2024-26 della Comunità Alta Valsugana Bersntol prevede quindi nel 2024 entrate correnti per 14,23 milioni di euro, entrate extra-tributarie per 4,17 milioni e entrate in conto capitale e per investimenti di 1,97 milioni, con 7 milioni per anticipazioni e partite di giro, per un totale di 28 milioni di euro (a fine 2023 sono di 36,2 milioni di euro).

Sotto il profilo della spesa si registrano nel 2024 ben 19,6 milioni per spese correnti e di funzionamento dell’ente, 2 milioni di spese in conto capitale e 7 milioni per anticipazioni-partite di giro.

Guardando invece alle “spese per missione” 11,6 milioni andranno alle spese per politiche sociali e per la famiglia, 225mila euro per sviluppo sostenibile, territorio e ambiente, 280 mila euro per politiche del lavoro e formazione, 209 mila euro per rapporti con enti e territoriali e locali (Comuni), 4 milioni per anticipazioni finanziarie e 3 milioni per servizi per conto terzi. Nella stessa seduta è stato confermato il servizio di consegna a domicilio di farmaci e medicinali per i comuni della Valle dei Mòcheni di Fierozzo, Frassilongo, Palù del Fersina e S. Orsola Terme nel triennio 2024-2026 (costo di 1.500 euro), e modificata l’organizzazione di uffici e servizi dell’ente approvata dal Commissario a febbraio 2022 (reintrodotto la figura di responsabile del servizio personale).

Continuerà nel triennio 2024-26 la convenzione tra Comunità di Valle e comuni di Levico, Caldonazzo, Calceranica e Tenna per la gestione del “Piano Giovani di Zona Laghi-Valsugana”.



Originale su L’Adige

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