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Fugatti dice sì alla leva obbligatoria: “Servizio a favore della comunità, da preservare i valori degli alpini” – Cronaca


TRENTO. “In Trentino siamo orgogliosi di ciò che fanno i nostri giovani nel volontariato e quindi credo sia importante offrire loro l’opportunità di entrare fra le penne nere. I valori degli Alpini sono quelli della comunità trentina, della nostra storia e meritano di essere coltivati e preservati. Di fronte al problema del ricambio generazionale, credo quindi che faccia bene il presidente A.N.A. di Trento Frizzi a rinnovare l’appello per la leva obbligatoria, di cui si discuterà nelle opportune sedi. Si tratta di un servizio a favore della comunità ma anche di un impegno in un’ottica di difesa, sottolineando al contempo il nostro forte desiderio di pace nello scenario internazionale.”Così il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, intervenuto all’Assemblea annuale dei delegati della Sezione di Trento dell’Associazione Nazionale Alpini. Centinaia di persone hanno riempito stamane la città portando lo spirito e l’orgoglio di Alpini giunti dall’intero territorio provinciale.“È bello vedere qui tante penne nere – ha aggiunto Fugatti – e la vostra presenza è un messaggio importante non solo per la città ma per l’intera provincia. Conosco le grandi potenzialità, competenze e il grande senso di responsabilità e spirito di volontariato che c’è nel nostro Trentino, un valore aggiunto di questa comunità autonoma. Non a caso abbiamo anche la competenza nel campo della Protezione Civile, di cui mi occupo personalmente. E abbiamo questa competenza non solo perché possiamo contare sulle necessarie risorse, ma anche per le nostre capacità e la nostra storia. L’attività degli Alpini al servizio della Protezione Civile è motivo d’orgoglio per i trentini.”La mattinata si è aperta con l’alzabandiera e gli onori al vessillo della Sezione di Trento nella Piazza della Portèla, seguita dalla sfilata per le vie del centro con la Fanfara della Sezione A.N.A di Trento sino alla Sala inCooperazione di Via Segantini, dove gli Alpini sono stati accolti dal Coro sezionale.“Volontariamente volontari”. Questo il motto al centro dell’intervento del presidente Paolo Frizzi, a sottolineare l’entusiasmo spontaneo e instancabile delle penne nere nei tanti ambiti dove gli Alpini portano un importante contributo a favore della comunità. Accanto all’ideale abbraccio, rivolto alle famiglie degli Alpini, per il tempo che i loro cari dedicano al volontariato, anche il forte appello per il ritorno di un servizio di leva obbligatoria inteso soprattutto come “officina di volontariato”. Fra le maggiori preoccupazioni, il presidente Frizzi ha posto l’accento sulla burocrazia e sulla normativa per il terzo settore.Molti gli appuntamenti nei quali gli Alpini saranno prossimamente protagonisti: l’esperienza di Trento Capitale Europea del Volontariato 2024, l’Adunata Nazionale a Vicenza, il “Bosco della Memoria” a Tenna in ricordo della tempesta Vaia e il Campo Scuola promosso dalla Sede Nazionale. Inoltre, l’organizzazione del Pellegrinaggio nazionale in Val di Pejo.All’assemblea hanno preso parte stamane, fra gli altri, anche il sindaco di Trento Franco Ianeselli, il presidente del Consiglio provinciale Claudio Soini, il presidente del Consiglio regionale Roberto Paccher, rappresentanti della Protezione Civile, delle Forze dell’Ordine, del mondo dell’associazionismo e del volontariato. Il programma di oggi è stato preceduto ieri pomeriggio, a Mattarello, dal ricordo dei Caduti e dalla Messa accompagnata dal Coro della Sezione di Trento.



Originale su L’Adige

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