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Il dramma delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata: eventi nel Giorno del ricordo – Cronaca


TRENTO. Anche a Trento, in occasione del Giorno del ricordo si commemora la tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo giuliano-dalmata.

Ieri sera l’assessore provinciale Simone Marchiori si è recato in via Vittime delle Foibe per una breve cerimonia: «I massacri delle Foibe – ha spiegato – sono uno dei volti delle tragedie che hanno caratterizzato il ‘900. In un territorio di confine in cui convivevano persone di lingue e culture diverse, si è portata avanti una pulizia etnica efferata».

Con lui anche la vicesindaca di Trento Elisabetta Bozzarelli, Roberto de Bernardis presidente dell’Anvgd (Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia – Comitato di Trento), e pure Tullio Rensi, che oggi sarà insignito della medaglia alla memoria del padre Aldo, morto nelle Foibe.

Un’altra manifestazione, monitorata dalle forze dell’ordine, è stata portata avanti in serata a Largo Pigarelli da alcuni militanti tra fiaccole e tricolori (foto).

Oggi le celebrazioni ufficiali partono dalla chiesa di Santa Caterina a Rovereto dove alle 10 si terrà una messa, mentre alle 11 verrà deposta una corona in Largo Vittime delle Foibe.

Nel pomeriggio, alle 16, a Trento sarà deposta una corona presso la targa di Largo Pigarelli e alle 17 ci sarà la cerimonia ufficiale nella sala di rappresentanza del Comune, a Palazzo Geremia.

Tra gli altri appuntamenti, la presentazione del libro “Adriatico amarissimo” di Raul Pupo, il 13 febbraio alle 17 a Rovereto, mentre giovedì 15 febbraio, al don Milani di Rovereto verrà proposto un recital sull’esodo, con la testimonianza di Loretta Durin esule da Pola e Roberto De Bernardis.

Infine si segnalano la conferenza a Cles lunedì 19 febbraio alle 17 con Egea Haffner e Roberto De Bernardis, e a Borgo Valsugana il 5 marzo alle 14 per presentare il libro “La bambina con la Valigia” e inaugurare una mostra sulla storia del confine orientale.

Il Giorno del ricordo viene commemorato anche dalle forze politiche: questa mattina alle 10.30 a Largo Pigarelli, il Gruppo consiliare comunale ed il Circolo di Fratelli d’Italia ha depositato un mazzo di fiori presso la targa che ricorda la tragedia delle Foibe e l’esodo del popolo Giuliano Dalmata: «Si terrà un minuto di silenzio esclusivamente con l’abbraccio del Tricolore e senza vessilli di partito».

Anche il Gruppo consiliare del Pd del Trentino vuole ricordare «il dramma del forzato esodo istro-giuliano e dalmata e la tragedia degli infoibamenti», e rimarca l’esigenza di «una Memoria partecipe, vigile e costante» che «impone però di sollevare il velo, con gli opportuni strumenti della scienza storica, anche sull’articolata e complessa occupazione militare italiana nei Balcani e sulle innumerevoli efferatezze compiute purtroppo da nostri reparti in quelle geografie, nella consapevolezza della pari dignità di tutte le vittime della guerra e nella ribadita condanna del fascismo e del nazismo».



Originale su L’Adige

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