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Pioggia di 5mila razzi da Gaza su Israele, l’esercito dichiara lo stato di allerta di guerra – Attualità


ROMA. Atmosfera di guerra in Israele. Un attacco a sorpresa di razzi (5mila secondo Hamas) è partito dalla prima mattina di oggi (7 ottobre) dalla striscia di Gaza, parte dei quali sono intercettati dalle batterie di difesa israeliane Iron Dome. Sirene di allarme nel Paese, a Tel Aviv ma anche a Gerusalemme.

Il capo dell’ala militare di Hamas a Gaza Mohammad Deif ha annunciato l’inizio della operazione ‘Alluvione al-Aqsa’: “Abbiamo deciso di mettere fine ai crimini di Israele”, si legge in un comunicato in cui denuncia “le profanazioni” avvenute nei luoghi santi di Gerusalemme. 

I Servizi di pronto soccorso israeliani hanno fatto sapere che è morta la donna che era stata ferita dall’impatto diretto di un razzo nell’area di Gederot, viicno Ashkelon. Secondo la stessa fonte in tutto ad ora ci sono 15 feriti (di cui uno grave).

L’esercito israeliano ha dichiarato “lo stato di allerta di guerra”. Lo ha scritto il portavoce militare, ricordando che “l’organizzazione terroristica di Hamas ha cominciato un massiccio di tiro di razzi verso il territorio israeliano e in diversi luoghi”. Israele ha deciso il richiamo dei riservisti.”Un certo numero di terroristi sono penetrati in territorio israeliano da Gaza. Gli abitanti della zona devono restare nelle loro abitazioni”: lo ha reso noto il portavoce militare israeliano.

L’attacco – riferiscono fonti locali – è iniziato nella prima mattina mentre i bambini stavano andando a scuola. Sono subito rientrati nelle loro case mentre le strade – secondo le fonti – si stanno svuotando.

Ieri decine di migliaia di sostenitori della Jihad islamica si erano raccolti in piazza a Gaza per celebrare l’anniversario della fondazione del movimento. Ma ancora non è chiaro se ci sia un legame fra quell’evento e i lanci di oggi. Le sirene di allarme stanno risuonando nella zona centrale e nel sud di Israele fino a Gaza. Lo riferisce il portavoce militare. Si sono udite anche nell’area più grande di Tel Aviv.

 



Originale su L’Adige

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